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I Carabinieri della Compagnia di Messina Centro hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. di Messina, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 26enne ritenuto responsabile del reato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una bambina di 9 anni. Il provvedimento restrittivo scaturisce da mirate indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Messina Giostra, sotto la direzione e il coordinamento della locale Procura della Repubblica, che hanno consentito di comprovare la condotta dell’uomo. A lanciare l’allarme è stata, nei giorni scorsi, la madre della piccola, che, rilevati alcuni preoccupanti…
Mercoledì, 18 Ottobre 2017 12:09
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Nel Kansas da qualche giorno è presente una mostra dal titolo “What Were You Wearing?”  “Com’eri vestita?”. È un’esposizione di abiti accanto ai quali sono stati montati dei pannelli con una storia di abuso realmente accaduta. Quei vestiti sono simili a quelli indossati dalle donne al momento dello stupro; abbigliamento quotidiano, vestiti normalissimi come jeans, magliette, maglioni, tute. Una mostra che ha l’obiettivo di sradicare il pregiudizio comune “se l’è andata a cercare” dimostrando che spesso le donne non hanno dei vestiti succinti, come si è soliti pensare, quando vengono abusate. Ma una minigonna può diventare davvero un’autorizzazione alla violenza…
Domenica, 15 Ottobre 2017 15:31
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L’avevamo lasciata in tenuta sportiva, le belle gambe da ciclista abbronzate e un sorriso rilassato e divertito che ha portato in giro per tutta la Sicilia. Un viaggio in bicicletta che l’ha vista percorre tutte le strade costiere dell’isola. Ha conosciuto tante persone e molti, pur non conoscendola, l’hanno ospitata e accolta con gioia. Affascinati da questa donna, non più nel fiore degli anni, che senza timore o paura si è messa in gioco e abbracciando il suo sport preferito, il pedalare in bici, ha percorso le strade infuocate di Messina, Agrigento, Catania, Palermo, Ragusa e tutte le altre bellissime…
Lunedì, 11 Settembre 2017 08:48
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L’entusiasmo di Rosalia Ciancio è contagiante, intrigante e affascinante allo stesso tempo. Nata a Desio, Rosalia attualmente si trova a percorrere le strade della Sicilia con la sua bicicletta. Ha diviso l’isola in tredici tappe che da Palermo, dove è sbarcata dalla Nave che ha preso a Genova, la stanno portando in giro per tutta l’isola. Il suo, ci dice, è un viaggio in bicicletta spirituale, per rigenerare l’anima. Niente di cattolico, mistico o orientale, la spiritualità di Rosalia e della sua anima è quella della massima libertà, un modo di viaggiare e un’esperienza che ha appreso durante il suo…
Sabato, 26 Agosto 2017 15:13
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L’inasprimento delle pene non è mai stato un orizzonte di lotta per Non Una Di Meno, né tantomeno la strategia punitiva può ritenersi la strada nel contrasto alla violenza sulle donne. Ma introdurre norme che depotenziano il ruolo delle persone offese (soprattutto donne) nei processi penali si traduce nuovamente in una limitazione dei loro diritti. Sappiamo quanto sia difficile e importante per una donna che subisce violenza o minacce giungere alla decisione di querelare lo stalker o il compagno violento;  sappiamo anche quanto denunciare sia, o dovrebbe essere, uno strumento di tutela e garanzia per chi subisce comportamenti persecutori e/o…
Sabato, 01 Luglio 2017 10:47
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…A parte i capelli, il vestito, la pelliccia e lo stivale aveva dei problemi anche seri e non ragionava male. Non so se hai presente una puttana ottimista e di sinistra…                                                                               Ventisette donne, ventisette prostitute schedate dal regime nel Casellario Politico Centrale tra il 1927 e il 1942 per aver sfidato il fascismo. Si chiamano Francesca, Agnese, Emilia, Palmira, Filomena, Maria,…
Mercoledì, 07 Giugno 2017 08:31
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Lo chiamavano Vik, quel ragazzo con i capelli scuri e gli occhi che guardavano lontano. Vik, giovane uomo che sognava la pace e che “non voleva essere un lupo”, rapito ed ucciso da chi il suo sogno voleva ostacolarlo ad ogni costo. Oggi Vittorio Arrigoni, vittima di un gruppo terrorista afferente all’area jihadista, è ancora apprezzato, cercato, ammirato. Sperava in un Oriente diverso Vik, senza conflitti a fuoco né rivalità sanguinarie, eppure attivismo e ideali pacifisti non sono bastati, non questa volta. I reportage, i libri con cui invitava i popoli a “restare umani” e il suo blog ormai di fama…
Venerdì, 31 Marzo 2017 12:22
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