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"Femmine si nasce, donne si diventa", scrisse nel ‘900 Simone De Beauvoir. Un modo per sintetizzare quel passaggio epocale nel quale il genere femminile intendeva smettere di essere oggetto di discussione per diventare soggetto e protagonista della propria storia. Questo potrebbe essere il senso sotteso nel nuovo libro di Monica Lanfranco, dal titolo “Parole madri. Ritratti di femministe: narrazioni e visioni sul materno”. Il femminismo, come chiarito anche nel volume, è una delle rivoluzioni più lunghe e dense della storia umana, soprattutto perché ancora oggi continua a costruire se stesso. Nessun altro potere di cambiamento è durato così a lungo…
Mercoledì, 02 Novembre 2016 00:00
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Sono arrivati da tutta Europa: dal Portogallo , dalla Svezia, dalla Germania, dalla Romania, dalla Cecoslovacchia, dalla Bulgaria, dalla Grecia, dalla Polonia e  naturalmente dall’Italia, da Catania, Velletri, Cisternino.  Studenti dei licei, insegnanti, dirigenti scolastici per il quindicesimo anno s’incontrano , quest’anno a Paola,  per parlare insieme  della scuola europea che vorrebbero, della scuola inclusiva e democratica  che educa alla  cittadinanza. Sul tema hanno lavorato per un anno intero,  producendo racconti, poesie, fotografie, video e saggi, ed ora si ritrovano  per il  Premio intitolato a due giovani poeti, Marco e Alberto Ippolito,  voluto da  Natina Cristiano,   presidente della Fnism Calabria.  …
Giovedì, 11 Maggio 2017 17:38
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Il Burkini: una “schiavitù” imposta, secondo il parere di molti, da un Corano troppo severo e maschilista che pare essere seguito alla lettera dagli uomini di religione islamica. Non è passato molto tempo da quando siamo stati sommersi dai notiziari a proposito del Trattato di Schengen e del pericolo che questo maxi Paese senza confini rischiava di correre. Peccato però che si faceva fatica a parlare della possibilità, all’interno del Trattato stesso, di misure speciali in stati di emergenza che prevedono la chiusura delle frontiere. Questo l’argomento in voga sui quotidiani, in radio, ai telegiornali. Adesso, abbandonato Schengen, in perfetta…
Martedì, 23 Agosto 2016 06:32
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di Carmen Fasolo   Sono tre, in realtà, i protagonisti dell’ultimo lavoro del regista Paolo Virzì: il suo film, innanzitutto; e due donne che attraversano il proprio film esistenziale. La Pazza Gioia, un po’ commedia e un po’ dramma, con la sceneggiatura di Francesca Archibugi, racconta della loro ostinata resistenza al rifiuto che ricevono nell’affettività. Beatrice (Valeria Bruni Tedeschi) e Donatella (Micaela Ramazzotti) sono ospiti di una comunità terapeutica assistita piacentina per disagiati mentali. La malattia mentale non è, però, il nodo del film, semmai è lo scavo psicologico della rappresentazione umana nella sua sussistenza senza filtri normalizzanti. Beatrice è…
Giovedì, 30 Giugno 2016 10:04
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Un mondo di criminalità, violenza, soprusi. Un mondo senza sorrisi né giustizia. Un mondo animale, crudele, spietato. Un mondo dove ai più deboli non resta che soccombere. Un Mondo Vuoto, insomma. Ed è proprio questo il titolo del lungometraggio presentato lo scorso sabato a Palermo, opera di chi alla vuotezza di questo mondo proprio non vuole arrendersi. Si tratta soltanto di una delle tante pellicole a carattere sociale, realizzate e promosse dall’Accademia Dei Piccoli Talenti, un’associazione sportiva e culturale con sede a Palermo. L’Accademia è nata per favorire l’integrazione fra allievi normodotati e diversamente abili, coinvolti in egual misura in…
Giovedì, 08 Ottobre 2015 19:22
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Ilaria non aveva neanche diciassette anni. E’ questa l’unica, inconfutabile certezza. Settimane di dibattiti più o meno consoni al pudore che si confà alla morte, di commenti più o meno appropriati, di servizi giornalistici  su responsabili e colpevoli, ci hanno solo rivelato che Ilaria era un ‘adolescente. Figlia di una città disamorevole, sfortunata e bellissima che oggi, a riflettori spenti si perde nelle chiacchiere mediatiche su munnizza, calcio e cinghiali ma che si è già scordata di lei, come se non avesse perso nessuno o più in generale, come se non avesse perso, come spesso accade. Abbiamo scelto di fare…
Domenica, 30 Agosto 2015 07:49
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C’è una sottile linea di demarcazione tra predatore e preda, tra aguzzino e vittima. Ci sono casi di cronaca di cui si parla, su cui si legifera senza diritto alcuno, su cui si blatera emettendo sentenza. Guardiamo tutto attraverso “lenti” costruite in secoli di pregiudizi, paradossi e storture mentali. Eppure basterebbe usare una lente convergente per capovolgere la rappresentazione. Ma ci vuole impegno, ed una buona dose di coraggio. Le baby prostitute. L’errore è tutto lì. In questo strano sposalizio di oggetto e complemento. Che non è una figura retorica come la metafora, ma un perverso gioco di parole. Mi…
Lunedì, 03 Agosto 2015 06:42
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