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I racconti di...

I ragazzi chiedono di pranzare al McDonald. Insomma, non che mi esalti: sono una pessima vegetariana, ma pur sempre vegetariana, e il "Mc" è il tripudio della carne, neanche di poi chissà che qualità. Comunque cedo... siamo in vacanza! Noi 3 soli soletti senza Ermes che ha pensato bene di rompersi un dito del piede giusto la sera prima della partenza per Pisa, con cui avremmo dovuto festeggiare il suo compleanno. Entriamo al Mc. La cassiera è alquanto sgodevole, ma gliela passo: non voglio infierire, credo che sia già abbastanza punita dal lavoro che fa, che poi probabilmente è proprio…
Martedì, 15 Agosto 2017 10:15
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Qui, proprio su questa soglia della sala della biblioteca, conobbi un uomo molti anni fa. D’accordo, conoscere è una parola esagerata in questo specifico caso, diciamo che ci salutammo per la prima volta, per cortesia. All’epoca ero ancora una bambina, andavo alle elementari, ultima classe, e vivevo in un mondo fatto di fantasie e giochi, come molti dei miei coetanei. Quel signore non era mica un uomo qualunque, lui, per tutti noi era una leggenda vivente. Un uomo alto e magrissimo, mani affusolate ed enormi, le punte delle dita affilatissime, storte, comunque elegantissime aggrovigliate attorno al suo plico di libri…
Mercoledì, 04 Gennaio 2017 16:10
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Il biglietto da visita di Tony Ritiene di svolgere una funzione pubblica perché guarda e custodisce il Faro Santa Croce sul mare di Augusta, in provincia di Siracusa. Si è fatto un biglietto da visita con tanto di logo delle Repubblica Italiana. Nella Carta D’identità alla voce professione risulta un anacronistico Guardiano del Faro. Lo definiscono vegano perché mangia solo frutta e verdura, perfino lui si sente vegano anche perché con 300 euro di pensione per invalidità oltre la frutta e alla verdura, e di quella in offerta o raccolta personalm ente nei campi, non si può andare e difficilmente…
Mercoledì, 20 Luglio 2016 17:59
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La magia del nascondimento Vi è una statua che rappresenta il male nella casa municipale di Messina. E si dirà di più, il demone è protetto da una potente magia di “nascondimento”. Si perdoni l’uso improprio del termine tecnico-alchemico, non siamo esperti di riti e satanassi, e si è usato il termine nascondimento per indicare quel potere, quella forza, quel mistero che per anni ha consentito che il demone rimanesse in bella vista nel posto più frequentato di Palazzo Zanca, il suo ufficio di Gabinetto, senza che nessuno lo notasse, lo additasse o semplicemente l’indicasse a chicchessia. Il parto infernale.…
Sabato, 16 Luglio 2016 16:34
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Circondato dai colori del paesaggio siciliano, dal quale si possono facilmente osservare la spiaggia di Punta Secca, Scoglitti, Gela, Licata e le valli agrigentine, sorge all’apice di Ragusa il Castello di Donnafugata. Come ogni castello custode di segreti e leggende, anche le mura di questa antica dimora sono state testimoni di storie e amori, ancora celati tra i corridoi lussuosi della tenuta ragusana. Il suntuoso edificio, impropriamente definito castello, fu quella che veniva definita “una casa di villeggiatura” di antichi nobili siciliani. L’architettura eclettica, la sua imponenza in quella che fu la Piazza Maggiore dell’antica Ragusa, lo sfarzo, la suntuosità…
Giovedì, 30 Giugno 2016 09:48
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Il Cielo non la smetteva di parlare; le parole avevano sfumature indaco - azzurre ed erano accoglienti come un grembo materno. Giunse un vento gelido,  dalla voce stridula ed aspra, ed avvolgendosi in mille spire simile ad un serpente imprigionò la bambina che, con polsi e caviglie sostenuti da palloncini rossi come il volto di chi  prova vergogna, fluttuava al di fuori della finestra di un anonimo palazzo. "Cosa pensi di fare?" - sibilò scuotendo il corpo della fanciulla. "Galleggiare" - rispose la ragazza con voce tagliente come il pianto "Gallegiare? Vuoi farmi ridere? Non hai più energia, è inutile…
Mercoledì, 27 Gennaio 2016 21:12
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Brr, che freddo! È ancora buio, c’è silenzio qui fuori. Ho tanto sonno. Chissà perché hanno voluto trascinarmi in giardino così presto. “Lasciatemi dormire, mettetemi giù!” I miei guaiti non sembrano impietosire proprio nessuno: sono decisi a portarmi via, in piena notte. Eppure ho soltanto tre mesi, sono solo una cucciola. Ho ancora bisogno di riposare, insomma! Ecco, adesso mi mollano in auto. Sono dentro un gabbione, al buio. Comincio ad avere un po’ di paura: si gela e non vedo nulla. Un momento… ma c’è odore di cibo! Maria mi allunga un biscotto, uno di quelli buoni: che fame!…
Mercoledì, 27 Gennaio 2016 20:44
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