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Io sono Scritto da Io sono Venerdì 21 Maggio 2010 21:09

Partita la procedura per la proclamazione dello sciopero all’atm. Testa (fit cisl): “tutti gli impegni sono stati disattesi”


21 maggio ’10 – Sciopero dietro l’angolo all’Atm di Messina. Questa mattina, con una lettera inviata al Sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, al Prefetto Francesco Alecci e alla Commissione di Garanzia per lo sciopero nei trasporti pubblici sono partite le procedure di raffreddamento ai sensi della legge 146/90.

Entro dieci giorni il sindaco dovrà convocare i sindacati per trovare una soluzione alla vertenza che agita i lavoratori dell’Azienda Trasporti, che lamentano il mancato pagamento di tutto lo stipendio di marzo oltre alle mensilità di aprile e maggio.

Nella lettera i sindacati hanno evidenziato come sia presente in azienda “un fortissimo stato di tensione dovuta alla mancanza di notizie per pagamento degli arretrati, né sulla volontà di intraprendere un percorso di risanamento e rilancio dell’Atm attraverso un serio piano industriale che possa coniugare razionalizzazione dei costi e migliore utilizzo delle risorse umane”.

I sindacati, nella lettera, “hanno denunciato il sempre maggiore decadimento qualitativo e quantitativo del servizio di trasporto pubblico urbano offerto, oltre le periodiche esternalizzazioni di una dirigenza aziendale che, incapace di arginare la deriva gestionale, cerca di scaricare sui lavoratori e sul sindacato il frutto delle proprie incapacità”.

Il percorso intrapreso dai sindacati prevede che, senza alcuna convocazione da parte del sindaco nei prossimi dieci giorni, si possa procedere alla proclamazione dello sciopero dei lavoratori.

“L’iter previsto dalla legge adesso è formalizzato – spiega Vincenzo Testa, segretario generale della Fit Cisl di Messina – Se il sindaco non dovesse convocarci, esamineremo il calendario nazionale degli scioperi e proclameremo lo sciopero. Tutti gli impegni precedenti sono stati disattesi. Il percorso avviato è l’estrema ratio di una vertenza che nei palazzi della politica a nessuno sembra interessare”.

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