avis-messinaavis-messina
  • Perché la mafia non è più solo cosa nostra.
    UN’ISOLA FELICE? Padova: profondo nord. Terzo capoluogo di provincia della Regione Veneto per numero di abitanti, la città è senza timore di smentita uno d…


  • La cronaca del ‘processo dei processi’
    E' iniziata a Reggio Calabria la prima udienza contro il procuratore generale di Messina Franco Cassata, accusato di essere l’autore del dossier anonimo contr…


  • Finestra sull’Europa….2
    Due amiche davanti ad un the: «Negozi sempre aperti, ci pensi?» . «24h su 24h saranno disponibili tutte le cose che non possiamo più permetterci!» . É il …


zione-al-prezzo-una-parte-e-a-carico-del-cittadino.html#0'; ?>-tunisia-contro-i-migranti.html#0'; ?>.html#0'; ?>
Saro Visicaro Scritto da Saro Visicaro Lunedì 24 Maggio 2010 14:24 | Tag di riferimento: volontariato Associazionismo Medicina Testamento Biologico

Diritto alla liberta' di cura


La legge non c'è. Il Parlamento Italiano non riesce a scrivere una norma rispettosa dei diritti individuali  e  compatibile con la Costituzione. Dopo 15 anni di discussioni non è stato ancora approvato nessun provvedimento che rivendichi l'indipendenza dei cittadini nella scelta delle terapie.  In particolare  c'è chi non intende rispettare l'articolo 32 della Carta che  prevede  la non obbligatorietà  del trattamento sanitario. Il 16 ottobre del 2007 una sentenza della Corte Costituzionale stabiliva anche i criteri per rendere possibile l'esercizio del diritto costituzionale di sottrarsi alle cure forzate.

Nelle more che una legge venga finalmente approvata in molti comuni è stata avviata una Campagna per il Testamento Biologico  che chiede l'istituzione di un registro comunale  telematico dove raccogliere le “dichiarazioni anticipate di trattamento”. Ovvero si rivendica il diritto per coloro che possono parlare e decidere, e anche per chi ha perso l'integrità intellettiva e non può più comunicare, di lasciare precise indicazioni sulle proprie volontà.

Tale inizativa è un modo per alimentare il dibattito e informare la gente che non conosce assolutamente nulla in proposito. Anzi c'è molta confusione in giro tanto che qualcuno pensa si tratti di donazione di organi o simili. Ecco questa la situazione che stiamo affrontando. A Messina quasi nessuno conosce l'attività che il  Comitato promotore  per il Testamento Biologico ha avviato da circa tre mesi. Su Facebook da subito un riscontro di quasi 700 adesioni all'evento. Molte donne, moltissimi giovani. Questo dato è sembrato oggettivamente significativo.E' stata subito avviata una raccolta firme “porta a porta” che ad oggi ha prodotto circa 500 sottoscrittori. Da un lato molte richieste di informazioni, molte sollecitazioni per avere i moduli di raccolta delle firme, dall'altro il silenzio quasi totale di molte testate giornalistiche. Questo è il nodo. Solo in pochi hanno la possibilità di esercitare i propri diritti. Esiste una sorta di “bavaglio” che produce ignoranza che, a sua volta,genera immobilismo assuefazione,desistenza civile. La regola conoscere per decidere non deve valere.

A fine giugno vogliamo raggiungere l'obiettivo di 1000 firme da consegnare al sindaco di questa città per chiedere l'istituzione di un registro che possa permettere a ciascuno di dichiare “di che vita morire”. Si, questo è il vero e crudo problema, decidere, quando c'è la necessità, se essere sottoposto a terapie forzate oppure no. Decidere se completare il proprio ciclo vitale con dignità oppure no. Il Comitato Messinese per la libertà di ricerca scientifica continuerà nella mobilitazione  che Luca Coscioni ,malato di sclerosi laterale amiotrofica, avvio nel 2002 con l'associazione che adesso porta il suo nome. Per info – 328 71 328 13 -

Saro Visicaro

1 Commento

  • Commenta Link donatella terranova Martedì 25 Maggio 2010 13:51 inserito da donatella terranova

    Le persone sono molto restie a firmare, o hanno paura o pensano che la legge vada contro i loro principi.Non si rendono conto che noi chiediamo solo il diritto di poter scegliere.

    Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Inserisci Commento


Addio pizzo

CESV Messina

DS Fotoreporter

DS Fotoreporter