Scritto da A.Mazzeo
Giovedì 15 Luglio 2010 15:03
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Rita Atria
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“Dalle bombe al Ponte”: riflessioni e musica per l'anniversario di Via D'Amelio
Si terrà lunedì 19 luglio, dalle 20,00, presso il ristorante "Mediterranima" di via dei Gigli, a Milazzo, una serata dal titolo "Dalle bombe al Ponte", che intende, nel compimento del diciottesimo anniversario della strage di Via D'Amelio, fare il punto sulle trame stragiste di Cosa Nostra dei primi anni Novanta e sul loro collegamento con l'evoluzione politica nel nostro Paese, per finire al tema delle Grandi Opere, prima fra tutte il Ponte sullo Stretto, sulle quali da sempre si è paventata l'occulta presenza inquinante degli interessi mafiosi.
Coerentemente con l'apertura della serata, alle 22,30 seguirà il concerto dei "Terrae", che avranno modo di presentare i brani del loro ultimo album "Unknown People", a coronamento di una serata nel nome dell'impegno civile e antimafia modulata su più linguaggi.
Per ciò che riguarda l'incontro-intervista di apertura, si tratta di articolare in modo inedito un tema che in maniera sempre più nitida pare delinearsi man mano che i t…
Scritto da Peppe Caridi
Giovedì 15 Luglio 2010 14:51
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Quaranta anni fa la Rivolta di Reggio Calabria
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luglio 1970 una sofferente Città del Mezzogiorno si ribellava ai soprusi del Governo e costruiva un'identità che nei decenni successivi ne avrebbe ispirato la rinascita
Sangue, lacrime, dolore. Reggio Calabria nel luglio del 1970 diede vita a una violenta protesta meglio conosciuta come la 'Rivolta di Reggio' per esprimere il proprio dissenso rispetto ad alcune scelte politiche e, soprattutto, allo scippo del capoluogo, assegnato a Catanzaro rispetto a un'appartenenza storica di diritto naturale. La Città scese in piazza in massa, con decine e decine di migliaia di persone tra cui moltissime donne a protestare contro le scelte delle stanze dei poteri, cucite abilmente contro gli interessi di Reggio. Furono giorni violentissimi. Lo Stato rispose con la violenza, inviando a Reggio l'esercito, i lacrimogeni, i celerini e i carri armati. La stampa si macchiò della pagina più buia della sua storia in Italia, censurando e trasformando la realtà dei fatti, dipingendo la Rivolta di Reggio come i moti di pochi "facinorosi", "teppistelli fascisti" o peggio ancora "delinquenti mafiosi". Mentre i giornali e i telegiornali di tutto il mondo raccontavano la sof…




