• Senza via d'uscita
    La morte di 4 persone ha causato la distruzione di 5 vite. Lorenzo, Francesco, Maria Letizia e suo padre travolti dall’alluvione del primo Ottobre 2009 hanno …


  • Il racconto dell'alluvione
    Inizia in via Giovanni Piliero la storia di Giuseppe De Luca, Brigadiere della Guardia di Finanza, e di un bambino di soli due anni, rimasto sotto le macerie im…


  • Ignoranza più necessità generano mostri
    Quaranta articoli, decine di interviste, tre carpette di appunti. E poi una valanga di foto, una rubrica piena di contatti, qualche registrazione audio, alcuni …


Scritto da Eleonora Currò Venerdì 30 Luglio 2010 13:15 | Tag di riferimento: Messina Giampilieri Alluvione 1 ottobre Santa Margherita Inter Antonino Lonia

Senza via d'uscita


La morte di 4 persone ha causato la distruzione di 5 vite. Lorenzo, Francesco, Maria Letizia e suo padre travolti dall’alluvione del primo Ottobre 2009 hanno lasciato un vuoto incolmabile nell’animo del padre, marito e genero Antonino Lonia. Nessuna lacrima sul viso, un cuore pieno d’amore che continua a diventare più forte ogni istante che passa. Non c’è momento in cui non pensa a loro, non c’è momento in cui non gli mancano: “la mia vita è finita l’uno ottobre 2009, insieme alla loro. Il resto è sopravvivenza”. Nino cosa occorrerebbe affinché ritrovassi la tua serenità? “La mia serenità sono loro, e senza loro non posso riaverla”. 25 Ottobre 2007, un’alluvione devastante invade il paese di Giampilieri, il fango arriva ovunque, ma per fortuna nessuno ne resta vittima. “La quantità di acqua che ha invaso il paese è stata esattamente uguale a quella del primo Ottobre 2009, l’unica differenza è stata che il fango ha proseguito la sua corsa fino a v…
Sabato 24 luglio, durante alcuni controlli della polizia stradale di Giardini Naxos, è stato bloccato un Tir sull'autostrada Catania-Messina con a bordo un centinaio di migranti senza titolo di soggiorno. Stipati dentro il tir, respiravano a fatica per il gran caldo e la mancanza di spazio. Durante l'operazione di polizia una ventina sono riusciti a fuggire. L'autista è stato arrestato. Martedì 27 luglio si è proceduto al trasferimento in Egitto di una sessantina di migranti, molti dei quali palestinesi e quindi, come sottolinea il Circolo Arci "Thomas Sankara", "stranamente trasferiti in un Paese terzo, a causa degli accordi diplomatici tra Italia ed Egitto, senza ulteriori verifiche". A Messina sono rimasti una quindicina di minori, di cui l'Arci si sta occupando.   Il documento del Circolo Arci "Thomas Sankara" di Messina Il tir fermato sull’autostrada A18 carico di vite umane Pagamento a consegna avvenuta. Questi erano i patti con i trafficanti egiziani: le famiglie dei…
Scritto da Redazione Martedì 27 Luglio 2010 17:27

Michela Buscemi: a morti ra mafia


MICHELA BUSCEMI   Cresciuta nei quartieri poveri di Palermo, era la più grande di otto fratelli e sorelle. Suo fratello Salvatore fu ucciso nel 1979 dalla mafia per aver venduto sigarette di contrabbando senza aver chiesto il permesso dei boss. Un fratello più giovane, Rodolfo, fu a sua volta assassinato per impedirgli di vendicare la morte del fratello. Durante il maxiprocesso svoltosi nel 1985-'86 Michela testimoniò contro gli assassini, ma fu costretta a ritrattare la dichiarazione dopo aver ricevuto una telefonata in cui si minacciava di attentare alla vita della sua bambina di sei anni. Dopo la testimonianza di Michela, sua madre interruppe ogni rapporto con lei e suo marito perse il lavoro. resta un'attiva sostenitrice della lotta contro la mafia.…
Chi era Rita Atria? Una ragazza siciliana morta a Roma* a 17 anni.*in viale Amelia 23   Vedi qualche dettaglio qui sotto e, in rete, un breve video a www.tinyurl.com/RitaAtria-3 Perché la sua vita dovrebbe interessarci? Perché Rita è morta per un'Italia senza mafie e senza corruzione.Lottando contro tutti, persino contro la propria famiglia. Non è un segreto: da tempo indagini delle procure hanno evidenziato sistemi di conni venza tra istituzioni e mafie. Ma di recente c'è stato un peggioramento: oggi al Parla mento, nelle file della maggioranza, siedono condannati per mafia! Al Parlamento!! La cosa è grave. Se un paese intero viene sottomesso alla prepotenza della mafia, nessuno si sente protetto dalle leggi. Nessuno può sperare in future leggi che migliorino le condizioni di lavoro e di vita, perché l'unica legge che valga è la legge del più forte. Questo è vero in un piccolo paese della Sicilia come Partanna, dove Rita viveva. Ed è vero anche nel grande paese che …
I dirigenti dell'Arci fanno defiggere dalla bacheca un documento a favore degli operai di Pomigliano d'Arco e un prete salesiano interferisce in questioni politiche.Tradizionalmente l'Arci era un'organizzazione nella quale convivevano le varie anime della sinistra italiana. In passato era stato consentito ai vari compagni di affiggere documenti, note, commenti, nella bacheca del Circolo Arci "Città Futura" di Barcellona P.G., ubicata nella centralissima Piazza San Sebastiano. Apprezzamento per tale pluralismo di posizioni era stato espresso da tutti i cittadini, che così ricevevano un'informazione completa.   Nei giorni scorsi, in controtendenza rispetto a questa tradizione, si è verificato un grave atto di intolleranza. Un compagno, Antonio Catalfamo, noto negli ambienti politici per la lunga militanza comunista, nonché negli ambienti accademici e letterari, ha affisso un intervento, da lui firmato chiaramente in calce, con il quale esprimeva solidarietà agli operai di Pomigli…
Pagina 6 di 74

Addio pizzo

DS Fotoreporter

DS Fotoreporter