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“I saved the world today” A cura di Simona Chiapparo e Ouango Kiswendsida Judicael Venerdì 13 Gennaio 2012, dalle ore 19.00 alle ore 23.00 La Casa del Popolo Corso Ponticelli 26 B Napoli Venerdì 13 gennaio 2012 dalle ore 19.00 alle ore 23.00, presso la storica Casa del Popolo di Ponticelli, si svolgerà l’evento artistico “I saved the world today”. Inserito nell’ambito del programma “Natale ha Napoli”, con il Patrocinio morale dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, “I saved the world today” a cura di Simona Chiapparo e Ouango Kiswendsida Judicael segnerà l’incontro e la sinergia fra differenti linguaggi artistici e differenti culture. Attraverso il coinvolgimento di artisti stranieri ed italiani e di associazioni impegnate nell’integrazione etnica, la kermesse prevede un ricco e variegato programma: esibizione dei cantanti lirici cinesi Yu Long e Gong Bao Xun; videoproiezioni dell’opera cinematografica “D Giò” di Matilde De Feo e del …
Scritto da Gaspare Serra
Martedì 10 Gennaio 2012 06:44
Silvio Berlusconi: l’ultimo “comunista”
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Storia d’un paese improvvisamente svegliatosi “contro nano”…
Il dato è tratto: Silvio Berlusconi è morto! (politicamente, s’intende…)
Il 12 novembre, rassegnando le dimissioni, il Cavaliere ha irrimediabilmente inciso la parola “fine” su di una stagione politica protrattasi quasi un ventennio, inaugurata e conclusasi praticamente allo stesso modo: con un videomessaggio agli Italiani, coerente fino all’ultimo con il suo inimitabile stile da “tele imbonitore”.
Era il ‘94 quando il magnate italiano delle tv commerciali “scendeva in campo” annunciando una “rivoluzione liberale”, riuscendo in un’impresa dai più giudicata temeraria: smontare pezzo per pezzo l’impetuosa “macchina da guerra” dell’allora Pds, segnando di fatto l’avvento della seconda Repubblica.
Un’era geologica nel frattempo è trascorsa, segnata dal trapasso dall’età delle “monetine” (di Craxi) a quella delle “papine” (di Silvio), ultime comparse di quel “teatrino” (si direbbe ormai “festino”) della politica di cui il C…
Per chi, da pattese, si apprestasse a far ritorno nel piccolo centro tirrenico della provincia messinese dopo alcuni anni di assenza, la prima, immediata sensazione appena sceso dal treno sarebbe quella di uno straniero in patria. E si domanderebbe di certo come possa essere accaduto che in un così breve volgere di tempo sia stato collocato un numero così inverosimile di costruzioni, palazzi, palazzine e villette a schiera lungo tutto il versante orientale della cittadina: primo, evidentissimo biglietto da visita per chi giunge da Messina, sia in treno che in auto.
Il secondo pensiero sarebbe dunque rivolto a ricercarne le cause: “di certo – penserebbe – si sarà verificato un incremento straordinario della popolazione, fenomeno in grado di giustificare l’esigenza di nuovi insediamenti abitativi”. Tuttavia rimarrebbe sicuramente deluso nello scoprire che la popolazione è rimasta pressoché stazionaria. E probabilmente la sua mente s’affollerebbe di domande: cercherebb…
Questa è la storia di un uomo e di una donna. Lui stava dietro il vetro, al buio; osservava un gruppo di uomini che ogni venerdì sera, allo stesso orario, si riuniva. Erano molto diversi da lui. Se ne andava in giro con la sua macchina fotografica, il taccuino e la penna. E scriveva, scriveva. Fiumi di parole, di notizie, di fatti, di brillanti intuizioni. Fiumi di pesantissime denunce pubbliche. Un giornalista-giornalista, appassionato e senza tesserino. Un abusivo. Il migliore. Faceva il professore: insegnava educazione tecnica alle scuole medie, e i suoi alunni lo temevano e lo amavano allo stesso tempo. Lei era una giovane studentessa di Giurisprudenza, lo aiutava nel suo lavoro di inchiesta, per lui seguiva i processi, e lo osservava un po' stranita mentre lui guardava fuori e le diceva che non sarebbe arrivato al 20 gennaio. Erano padre e figlia. Una la fotocopia dell'altro. Due corpi e un'anima. Parlavano tanto, si confrontavano. Nonostante avessero spesso idee contrastanti ri…
Saperi, arte, cultura, sono mondi destramente profondi i cui protagonisti, nella maggior parte dei casi, sono stati uomini. Da troppo poco tempo le donne hanno avuto la possibilità di poter scrivere, leggere, parlare liberamente, ed è proprio per conservare, diffondere e accrescere, queste conoscenze che nel 1989 si è costituita l’Associazione no-profit Alta Marea, dalla quale, nel 1996 è nata La Libreria delle Donne di Bologna. Unica nel suo genere nell’intera regione emiliana, ha l’obiettivo di essere un punto di riferimento per tutte quelle donne che sono unite dalla passione per la scrittura e la lettura. La libreria è portata avanti grazie all’impegno, assunto in forma del tutto volontaria, da un gruppo di donne dell’Associazione Alta Marea, le quali, ogni settimana, si riuniscono per confrontarsi sulle decisioni politiche in merito all’amministrazione del negozio e delle sue iniziative rivolte al pubblico.
Circa 300 da quando è stata aperta la libreria, sono…





