• Senza via d'uscita
    La morte di 4 persone ha causato la distruzione di 5 vite. Lorenzo, Francesco, Maria Letizia e suo padre travolti dall’alluvione del primo Ottobre 2009 hanno …


  • Il racconto dell'alluvione
    Inizia in via Giovanni Piliero la storia di Giuseppe De Luca, Brigadiere della Guardia di Finanza, e di un bambino di soli due anni, rimasto sotto le macerie im…


  • Ignoranza più necessità generano mostri
    Quaranta articoli, decine di interviste, tre carpette di appunti. E poi una valanga di foto, una rubrica piena di contatti, qualche registrazione audio, alcuni …


Scritto da Salvatore Restuccia Venerdì 30 Luglio 2010 14:19 | Tag di riferimento: Messina Via Puntale 1 ottobre Giampilieri superiore Borgo

Interventi del Comitato


  Alluvione Giampilieri 01 ottobre 2009, un altro sfregio annunciato. E’ stata decretata la distruzione finale  nella riunione del 25/05/2010 Ancora oggi a dieci mesi dal tragico evento si parla di messa in sicurezza…….. Nel frattempo le persone del Villaggio non hanno la possibilità di rientrare nelle proprie abitazioni, per mancanza di sicurezza, in quelle case negli anni ristrutturate e mantenute efficienti con immensi, sacrifici e duro lavoro di generazioni. Dopo il terribile nubifragio, i consulenti nominati dal Presidente della Regione Siciliana hanno detto che per mettere in sicurezza l’abitato di Giampilieri Superiore bisognava abbattere mezzo paese, aprendo tre grossi canaloni di 15 – 20 m circa di larghezza, con la demolizione di antiche case, (parliamo del 1000’- 1200’), case ubicate nelle cosiddette “zone rosse”, in quanto costruite sui canali in modo tale che un’eventuale massa di fango potesse defluire senza creare ulteriori danni. Qualcuno…
Giorno nove Luglio, ad Acireale, è stato presentato il libro “Fango – storie sbagliate di chi ha perso tutto” di Sebastiano Ambra. Giornalista professionista, si è impegnato per diversi mesi nella ricerca della verità, che nei paesi colpiti dall’alluvione dell’1 Ottobre 2009, si cerca ogni giorno di nascondere e oscurare. La presentazione è stata introdotta da Giusy Torrisi, rappresentante del movimento “Liberacittadinanza". Giusy Torrisi:“Il libro a cui ci avvicineremo questa sera, è stato pubblicato nel maggio scorso dalla Imart di Trapani, nella collana Autori italiani. La mission di questa casa editrice consiste nel trattare il libro come un ‘progetto comunicativo e non come un semplice prodotto, una merce destinata al mercato. Un progetto comunicativo che nella sua evoluzione incontra il video, sperimenta l’audiolibro e propone itinerari letterari per far vivere ai lettori i luoghi descritti nelle opere letterarie. Nel lavoro di Sebastiano Ambr…
Sono stati consegnati a Messina lo scorso 14 luglio i fondi raccolti dal Banco di Sicilia (UniCredit Group) a favore delle famiglie delle vittime dell’alluvione verificatosi lo scorso 1° ottobre in provincia di Messina. La raccolta fondi è stata promossa dalla banca immediatamente dopo la tragedia e ha raggiunto la somma di oltre 260 mila euro, di cui 100 mila euro donati dal Banco di Sicilia e dal Gruppo UniCredit. Il contributo economico è stato consegnato al termine di una Santa Messa commemorativa in ricordo delle vittime dell’alluvione che è stata celebrata dall’Arcivescovo di Messina, Mons. Calogero La Piana e dai sacerdoti delle parrocchie di Giampilieri e di Scaletta Zanclea. Era presente alla cerimonia il Direttore del Territorio di Messina del Banco di Sicilia, Biagio Virzì, che ha sottolineato “la volontà della banca di dimostrare concretamente attenzione e partecipazione verso chi è stato così dolorosamente colpito dalla tragedia dello scorso mese di ott…
Come un bambino vive una catastrofe come quella di  Giampilieri dell’ottobre scorso? Cosa sente dentro di sé? Quali emozioni e sentimenti caratterizzano la vita psichica  di un bambino che ha assistito ad un evento disastroso ? Avevo già conosciuto bambini esposti a situazioni traumatiche legate a disastri naturali sia nel 2002 a seguito del terremoto a Santa Venerina sia qualche mese prima nel campo di Torniparte in Abruzzo. Ma per la prima volta giungevo in una fase di prima emergenza, a poche ore dal disastro. Il mio intervento in qualità di Psicologo dell’emergenza, componente della Task force dell’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana, si collocava, infatti, a distanza di quarantottore dal  disastro idrogeologico dell’1 ottobre 2009. Da una preliminare ed indispensabile mappatura dei bisogni psicologici della popolazione io e la collega Maria Parisi rilevammo  una “emergenza nell’emergenza” costituita dalla popolazione infantile che n…
Scritto da Eleonora Currò Venerdì 30 Luglio 2010 13:46 | Tag di riferimento: Giampilieri Alluvione Altolia Molino Scaletta Zanclea Briga Itala strage notizia stampa

Vite distrutte


200 millimetri d’acqua piovuti dal cielo in un arco di tempo che copre circa tre ore e mezza hanno causato la morte di 37 persone e hanno distrutto la vita di chi è sopravvissuto. Il silenzio è ciò che tutt’ora regna nei paesi di Giampilieri, Altolia, Molino, Scaletta Zanclea, Briga e Itala. “Per le strade non si vede più nessuno passeggiare, è tutto deserto, morto” raccontano i sopravvissuti alla tragedia, niente di ciò che avevano è rimasto, dalle abitazioni, agli affetti più cari, dal proprio luogo di nascita alle abitudini di ogni giorno che arricchiscono la vita. Vittime di questa tragedia non sono solo i trentasette morti, vittime sono anche i sopravvissuti, gente che per la seconda volta ha perso tutto ciò che aveva. È già accaduto, infatti, che questi paesi vengano travolti dalla furia del fango, una valanga di detriti che precipita senza lasciar respiro, una valanga di detriti che ha distrutto tutto ciò che ha incontrato lungo il percorso. Niente è stato …
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