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Siamo diversi, non c’è niente da fare. Sì, Pino Maniaci è ammirevole, è un modello altissimo. Ma è talmente alto da poterlo solo osservare, raggiungere come Messner l’Himalaya no.
Non ne sono sicuro, ma non credo che siano in tanti a somigliarci. Io, ad esempio, nell’ascoltarlo mentre racconta di come guarda in faccia quelli che chiama “pezzi di merda”, i mafiosi conclamati, respirandone il fiato a un palmo dal loro naso, penso a me. Penso alla mia capacità di arrivare fin là. Ascolto le minacce che gli sono arrivate, le botte che ha preso, i danni che continua a contare, e penso a me. Penso alla mia capacità di arrivare fin là.
Faccio il giornalista, io. Come lui. Ho avuto qualche problema per farmi riconoscere dall’ordine, io, e mi hanno pure processato. E pure lui. Solo che lui lo volevano eliminare dal panorama delle penne, lui che dell’ordine non gliene può fregare di meno, io ero un fastidio da niente. Io che all’ordine ci tenevo, dalla mia scrivania d…
Scritto da Redazione
Venerdì 27 Gennaio 2012 08:33
Festival internazionale di giornalismo; premio «M.Rostagno»
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Riconoscimenti ai migliori lavori su carta stampata e video.
L’organizzazione del Festival Internazionale del Giornalismo e l’Associazione Ilaria Alpi bandiscono il 6° concorso giornalistico “Una storia ancora da raccontare: Mauro Rostagno”. Il concorso intende premiare i lavori che meglio avranno raccontato la storia di Mauro Rastagno ed è riservato agli studenti universitari iscritti a qualsiasi facoltà, ai giornalisti, ai praticanti e agli aspiranti giornalisti, agli allievi delle scuole di giornalismo, ai blogger e freelance al di sotto dei 30 anni.
Il concorso si articola in due sezioni: Sezione a. Carta stampata: articolo in massimo due cartelle - in palio due premi: primo premio 1.000,00 euro lordi (mille euro), secondo premio 500,00 euro lordi (cinquecento euro). Sezione b. Video giornalismo: racconta la storia in 6 minuti - in palio due premi: primo premio 2.500,00 euro lordi (duemilacin- quecento euro), secondo premio 1.000,00 euro lordi (mille euro).
SCARICA QUI IL BANDO IN PDF
La giuria che esaminerà gli elabora…
Scritto da Pietro Giunta
Giovedì 26 Gennaio 2012 23:09
Il Duca dell’isola del giorno prima
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ovvero gli ottant’anni del mito
Esiste un’isola. Bella trovata, mi direte, esistono tantissime isole.
E’ vero, è vero; e non potete immaginare come ci rimarrete male quando continuerò dicendovi che l’isola si chiama Redonda, una micro nazione di tre Km “non quadrati”, con tanto di Re e Regine, e nobili.
Già vi vedo su Wikipedia, affannati e borbottanti, esclamare: “Ah, ecco, è cosi, questa è l’isola”, perché il Regno di Redonda esiste veramente.
No, no! questo non è il modo di celebrare un ottantesimo. Avviamoci su un’altra strada. Salpiamo, per cosi dire, dall’isola per approdare al mito.
Esiste un mito. Un giovane mito di soli ottant’anni. “Non è vero!” mi direte, riportando pedantemente la vostra definizione wikipediana di mito. « Il mito racconta una storia sacra; riferisce un avvenimento che ha avuto luogo nel tempo primordiale, il tempo favoloso delle origini [...] È dunque sempre il racconto di una "creazione": si narra come qualcosa è stato prodotto, come ha cominc…
Scritto da Giuseppe Campisi
Giovedì 26 Gennaio 2012 14:31
Lettera aperta al Presidente del Consiglio sulla condizione delle famiglie italiane
Egregio Primo Ministro,
sono passati quasi due anni dalla mia prima ed ultima lettera ad un’alta carica della Repubblica. Allora il Governo era un altro, come un altro era il destinatario dei miei reclami, dei miei spergiuri e delle mie blasfemie sputate sempre in compagnia di una buona dose di sangue sporco su un foglio virtuale dal basso impatto ambientale. Sono cambiate molte cose in questo intervallo di tempo, in un mondo nel quale non sembra cambiare mai nulla, ma dove tutto gira per tornare d’accapo e continuare un circolo temerario prima di cadere rovinosamente su sé stesso. Anche per lei deve essere stato un colpo essere catapultato in pochi giorni all’interno della giostra istituzionale italiana, e forse non del tutto un piacere, considerando la situazione che le è stato domandato di risolvere nel tempo di vita di un insetto. In questi due anni molte cose sono cambiate, ed altrettante ne sono cambiate in questi due mesi, anche se è come non fosse cambiato nulla, tran…
di Federica Tourn
Una ricorda l’altro in un modo disarmante, come se la virilità dei tratti si fosse sciolta nella delicatezza dei lineamenti femminili: ma quando guardi una, vedi (anche) l’altro. Succede, tra padre e figlia, e nel caso di Maddalena e Mauro Rostagno la più bella definizione resta quella di Adriano Sofri: lei gli assomiglia come un ramo sottile al tronco. Nel libro che Maddalena ha scritto con Andrea Gentile, Il suono di una sola mano, uscito a settembre per il Saggiatore, emerge un Mauro Rostagno combattivo, determinato ma anche allegro, sempre con la musica in testa, un padre che gioca e che abbraccia; un uomo inquieto dalle molte vite, che all’improvviso cambiava come si cambia un cappello, ma che non è mai arretrato davanti ai potenti e agli ingiusti. Mauro ha il coraggio e la sfrontatezza di andare per la sua strada e di ricominciare sempre: come l’upupa si ribella ai limiti e va contro natura, supplisce col talento alla mancanza di mezzi. Così si sc…






