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Scritto da Francesco Polizzotti
Lunedì 06 Febbraio 2012 18:34
Caritas diocesane; la povertà continua a crescere
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A Messina l’emergere dell’inadeguatezza di certo volontariato nella Città
di Francesco Polizzotti
Quali sono i diritti dei poveri previsti dalla Costituzione e a livello internazionale? Quale è il ruolo svolto dalla Chiesa nel contrasto della povertà economica in Italia? Sono alcune delle domande che ci sentiamo di rivolgere a chi vive la frontiera del bisogno umano nelle nostre città, provando a denunciarne lo stato di precarietà, il livello di esclusione sociale di talune fasce deboli, coinvolgendo proprio i poveri alla vita attiva nella società e alla partecipazione degli stessi alla comunità.
Non è raro assistere che al banco alimentare di una delle parrocchie del centro di Messina, si rivolgano non più solo disoccupati, persone prive di sicurezza sociale ed economica ma anche monoreddito e dipendenti pubblici, che si aggiungono ai numerosi extracomunitari e alle famiglie numerose che settimanalmente si ritrovano per avere un po’ di viveri, prodotti per l’igiene della persona e qualche dono straordinario per i propri piccoli.
Aumenta in…
Scritto da AnnaMaria Fazio
Lunedì 06 Febbraio 2012 18:06
La povertà chiama, Messina risponde
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L’invito di Padre Vincenzo Latina: «Venite a vedere!»
Mense e dormitori per i poveri della città
Dicono a noi di stringere i denti per salvare l’Italia. Noi. E se a stento qualcuno lo fa, c’è chi non può permettersi di stringere ancora perché è lui, questa volta, a dover essere salvato. A furia di stringere, i suoi denti si stanno rompendo, tra il pane duro dei giorni addietro e il gelo che li fa sbattere gli uni contro gli altri. Dentro una baracca o una casa, che sia popolare o in affitto, o, peggio ancora, tra cartoni e coperte arraffate, dentro le stazioni, sulle panchine, sui marciapiedi.
La povertà dilaga, con la stessa velocità di un virus che annienta tutto ciò che tocca. Il disagio che porta con se è quasi untuoso e fa sentire sporchi, marchiati. Come la lebbra ai tempi di Cristo.
Il morbo della vergogna gli si trascina appresso. Una vergogna che altri dovrebbero portare addosso, come si faceva una volta con il cartello “asino”, in giro per i corridoi delle scuole. Una vergogna per cui altri dovrebbero sotterr…
Scritto da Giuseppe Giarrizzo
Lunedì 06 Febbraio 2012 17:03
Perché la mafia non è più solo cosa nostra.
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Padova intitola una via a Peppino Impastato
UN’ISOLA FELICE?
Padova: profondo nord. Terzo capoluogo di provincia della Regione Veneto per numero di abitanti, la città è senza timore di smentita uno dei fiori all’occhiello del progredito ed efficientissimo nord-est italiano. Ecco come la descrive l’enciclopedia online Wikipedia: “sede di una prestigiosa ed antica università, vanta numerose testimonianze di un glorioso passato culturale ed artistico, che la rendono meta di turisti da ogni parte del mondo”. Ma la città di Sant’Antonio, della “Bisbetica domata” di Shakespeare, della gloriosa Università centro dell’aristotelismo e legata alla presenza di Galileo, della medaglia al Valor Militare per la strenua resistenza al nazifascismo, della Cappella degli Scrovegni illustrata da Giotto e di tanto, troppo, altro ancora non è solo una bomboniera ricca di edifici, teatri, monumenti e musei dall’inestimabile valore artistico. Come se non bastasse, infatti, la città vanta più di 2milioni e mezzo di metri …
La seconda fase della campagna per difendere il cronista e militante dell'associazione daSud. Perché la solidarietà non basta e tutti possiamo fare delle buone pratiche antimafia nella nostra vita quotidiana. Un appello per le istituzioni, i liberi professionisti, i commercianti, i giornalisti, le associazioni, gli studenti e gli artisti.
«Io mi chiamo Giovanni Tizian perché non sono né un eroe e né un simbolo. Faccio la mia parte, mentre altri vi hanno rinunciato da tempo. Sono e siamo la società civile: se non lo facciamo noi, chi deve farlo?»
cercale su:
www.iomichiamogiovannitizian.org
montaggio: Alessandro Mastrantonio…
Scritto da Redazione
Domenica 29 Gennaio 2012 22:39
Giovani e adulti uniti per salvare il territorio
Si è svolto, presso i locali del palazzo municipale di San Fratello, l’incontro organizzato dal sindaco Salvatore Sidoti Pinto in collaborazione con “l’Obiettivo”, quindicinnale siciliano del libero pensiero. Presente il direttore responsabile Ignazio Maiorana che ha parlato del progetto “Il Ponte”, un incontro tra Associazioni giovanili e adulti, al fine di realizzare vari progetti per il recupero delle esperienze degli adulti e trasferirle ai giovani, col fine di creare integrazione sociale e qualche posto di lavoro.
Il progetto già messo in atto in diverse realtà delle Madonie ha avuto un notevole successo e perciò si spera di trasferirlo e consolidarlo anche sul territorio dei Nebrodi.
In pratica i protagonisti di questo ambizioso progetto saranno proprio i cittadini, a partire dai pensionati, vera fonte di sapere e scrigno di esperienze e tradizioni; successivamente, i giovani che dalla loro parte dovranno come delle spugne assimi…






