zione-al-prezzo-una-parte-e-a-carico-del-cittadino.html#0';
?>-tunisia-contro-i-migranti.html#0';
?>.html#0';
?>
Scritto da Ouango Kiswendsida Judicael
Martedì 20 Dicembre 2011 09:12
Lettera Aperta alle istituzioni.
Con codesta lettera vorremo che le promesse fattaci durante il corteo tenutosi sabato 17 dicembre non restino uno slogan mediatico ma che possiamo realmente creare una concertazione tra il nostro comitato nascente e le Istituzioni. Ormai da anni i migranti sono una realtà sui Vostri territori. Nonostante questo in Italia manca una risposta concreta e programmata per far fronte a questi fenomeni, manca una risposta da parte delle istituzioni spesso dovuto ad una chiusura ideologica e politica al problema e ad una non conoscenza dello stesso fino alla mancanza di una organizzazione sociale dei migranti stanziali. Esistono associazioni ed attività sociali, culturali e formative rivolte ai migranti ma per niente collegate fra loro. L’azione sociale svolta da dette associazioni resta isolata e poco risolutiva. Il migrante è spesso non attore di processi ma solo utente di aiuti disseminati in modo non organizzato. Crediamo in un cambiamento possibile e ad una interazione possibile tra…
"Tutto è nato da una lettera che mi ha scritto mia figlia Vittoria, di 9 anni, proprio in un momento in cui io mi sentivo fortemente scoraggiata. È una giornata che prima di tutto farà bene a me per quello che posso dare a questi bambini". Appuntamento per oggi, martedì 20 alle 10,30 nella palestra di San Lorenzo a Palermo. L'iniziativa, promossa dall'imprenditrice palermitana Valeria Grasso, vedrà coinvolte le scuole e le case famiglia dei quartieri più disagiati di Palermo. Per un'intera giornata la palestra di San Lorenzo sarà dedicata, infatti, ai bambini di Palermo che vi troveranno all'interno giocattoli, cibo e vestiti e il sorriso di Valeria.
Sorriso che Valeria non perde nonostante le difficoltà e la solitudine che vive quotidianamente per la sua coraggiosa decisione di denunciare i suoi estortori e nonostate i tentativi di intimidazione che, a causa di questa e degli arresti che ne sono seguiti, continua a subire, non ultimo il tentativo di allagamento dei locali est…
Scritto da Redazione
Sabato 17 Dicembre 2011 22:38
Scandale de la police Francaise avec les femmes africaines
Sento spesso anche gli immigrati vantare la Francia per la sua civiltà... Ecco .... Tutti i migranti del mondo devono riunirsi affinché sia costituita una carta degli diritti e sopratutto una forza in grado di contrastare l'abuso di esseri umani su esseri umani.
I ministri del governo, i giudici e gli alti comandi della polizia francese stanno permettendo alle forze dell'ordine di impiegare una forza eccessiva, talvolta letale, nei confronti di persone sospette di origine araba e africana - denuncia un rapporto diffuso nei giorni scorsi da Amnesty International intitolato Francia: la ricerca della giustizia . Attraverso dieci anni di documentazione e denuncia, Amnesty International ha reso manifeste le prove di una diffusa inadempienza del sistema giudiziario nel perseguire e punire le violazioni dei diritti umani. Ciò ha creato una "giustizia a due velocità" - che porta avanti le cause intentate dagli agenti di polizia molto più rapidamente di quelle avviate dalle loro vittime.…
…
Scritto da Benny Calasanzio
Mercoledì 14 Dicembre 2011 00:23
Omicidio Manca: c’è un mafioso ma non c'è la mafia
Prima di lasciare che le indagini sul delitto di Attilio Manca finiscano peggio di come (non) erano (mai) iniziate, ovvero che si chiami in causa l’esoterismo o una maledizione macumba come responsabili della morte dell’urologo, un’ultima, misera, riflessione.
Salvatore Fanti è il gip che ha rigettato la terza richiesta di archiviazione avanzata dall’infaticabile Renzo Petroselli, pubblico mi(ni)stero che a detta dell’avvocato Fabio Repici, si è distinto per «l’abnorme inerzia che ha contraddistinto il suo operato, svolgendo solo supplementi di indagini ordinati dal gip».
Salvatore Fanti è lo stesso gip che, rigettando, si è premurato di dire che sì, serviranno nuove indagini, ma che la mafia con l’omicidio Manca non c’entra. Si tratta di una semplice overdose accidentale da parte di un tossicodipendente. E lo dice senza lo straccio di un risultato d’indagine decente. E non gli importa che, per essere overdose e non omicidio, si presuppone che l’iniezione …





