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    12 dicembre 1985, Villafranca Tirrena. Graziella Campagna, 17 anni, viene rapita e assassinata con cinque colpi di fucile a canne mozze da Gerlando Alberti Jr. …


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  • Giovani e adulti uniti per salvare il territorio
    Si è svolto, presso i locali del palazzo municipale di San Fratello, l’incontro organizzato dal sindaco Salvatore Sidoti Pinto in collaborazione …


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Scritto da Redazione Lunedì 30 Gennaio 2012 19:35

Io mi chiamo Giovanni Tizian perché...


La seconda fase della campagna per difendere il cronista e militante dell'associazione daSud. Perché la solidarietà non basta e tutti possiamo fare delle buone pratiche antimafia nella nostra vita quotidiana. Un appello per le istituzioni, i liberi professionisti, i commercianti, i giornalisti, le associazioni, gli studenti e gli artisti.   «Io mi chiamo Giovanni Tizian perché non sono né un eroe e né un simbolo. Faccio la mia parte, mentre altri vi hanno rinunciato da tempo. Sono e siamo la società civile: se non lo facciamo noi, chi deve farlo?»   cercale su: www.iomichiamogiovannitizian.org   montaggio: Alessandro Mastrantonio…
Scritto da Redazione Domenica 29 Gennaio 2012 22:39

Giovani e adulti uniti per salvare il territorio

Si è svolto, presso i locali del palazzo municipale di San Fratello, l’incontro organizzato dal sindaco Salvatore Sidoti Pinto in collaborazione con “l’Obiettivo”, quindicinnale siciliano del libero pensiero. Presente il direttore responsabile Ignazio Maiorana che ha parlato del progetto “Il Ponte”, un incontro tra Associazioni giovanili e adulti, al fine di realizzare vari progetti per il recupero delle esperienze degli adulti e trasferirle ai giovani, col fine di creare integrazione sociale e qualche posto di lavoro. Il progetto già messo in atto in diverse realtà delle Madonie ha avuto un notevole successo e perciò si spera di trasferirlo e consolidarlo anche sul territorio dei Nebrodi. In pratica i protagonisti di questo ambizioso progetto saranno proprio i cittadini, a partire dai pensionati, vera fonte di sapere e scrigno di esperienze e tradizioni; successivamente, i giovani che dalla loro parte dovranno come delle spugne assimi…
Scritto da Sebastiano Ambra Sabato 28 Gennaio 2012 16:16

Noi siamo Pino


Siamo diversi, non c’è niente da fare. Sì, Pino Maniaci è ammirevole, è un modello altissimo. Ma è talmente alto da poterlo solo osservare, raggiungere come Messner l’Himalaya no. Non ne sono sicuro, ma non credo che siano in tanti a somigliarci. Io, ad esempio, nell’ascoltarlo mentre racconta di come guarda in faccia quelli che chiama “pezzi di merda”, i mafiosi conclamati, respirandone il fiato a un palmo dal loro naso, penso a me. Penso alla mia capacità di arrivare fin là. Ascolto le minacce che gli sono arrivate, le botte che ha preso, i danni che continua a contare, e penso a me. Penso alla mia capacità di arrivare fin là. Faccio il giornalista, io. Come lui. Ho avuto qualche problema per farmi riconoscere dall’ordine, io, e mi hanno pure processato. E pure lui. Solo che lui lo volevano eliminare dal panorama delle penne, lui che dell’ordine non gliene può fregare di meno, io ero un fastidio da niente. Io che all’ordine ci tenevo, dalla mia scrivania d…
Scritto da Redazione Venerdì 27 Gennaio 2012 08:33

Festival internazionale di giornalismo; premio «M.Rostagno»

  • Riconoscimenti ai migliori lavori su carta stampata e video.
L’organizzazione del Festival Internazionale del Giornalismo e l’Associazione Ilaria Alpi bandiscono il 6° concorso giornalistico “Una storia ancora da raccontare: Mauro Rostagno”. Il concorso intende premiare i lavori che meglio avranno raccontato la storia di Mauro Rastagno ed è riservato agli studenti universitari iscritti a qualsiasi facoltà, ai giornalisti, ai praticanti e agli aspiranti giornalisti, agli allievi delle scuole di giornalismo, ai blogger e freelance al di sotto dei 30 anni. Il concorso si articola in due sezioni: Sezione a. Carta stampata: articolo in massimo due cartelle - in palio due premi: primo premio 1.000,00 euro lordi (mille euro), secondo premio 500,00 euro lordi (cinquecento euro).  Sezione b. Video giornalismo: racconta la storia in 6 minuti - in palio due premi: primo premio 2.500,00 euro lordi (duemilacin- quecento euro), secondo premio 1.000,00 euro lordi (mille euro). SCARICA QUI IL BANDO IN PDF La giuria che esaminerà gli elabora…
Scritto da Pietro Giunta Giovedì 26 Gennaio 2012 23:09

Il Duca dell’isola del giorno prima

  • ovvero gli ottant’anni del mito
Esiste un’isola.  Bella trovata, mi direte, esistono tantissime isole. E’ vero, è vero; e non potete immaginare come ci rimarrete male quando continuerò dicendovi che l’isola si chiama Redonda, una micro nazione di tre Km “non quadrati”, con tanto di Re e Regine, e nobili. Già vi vedo su Wikipedia, affannati e borbottanti, esclamare: “Ah, ecco, è cosi, questa è l’isola”, perché il Regno di Redonda esiste veramente. No, no! questo non è il modo di celebrare un ottantesimo. Avviamoci su un’altra strada. Salpiamo, per cosi dire, dall’isola per approdare al mito. Esiste un mito. Un giovane mito di soli ottant’anni. “Non è vero!” mi direte, riportando pedantemente la vostra definizione wikipediana di mito.  « Il mito racconta una storia sacra; riferisce un avvenimento che ha avuto luogo nel tempo primordiale, il tempo favoloso delle origini [...] È dunque sempre il racconto di una "creazione": si narra come qualcosa è stato prodotto, come ha cominc…
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